STUDIO DENTISTICO DOTT. GABRIELE MISEROCCHI


SCHEDA INFORMATIVA


La possibilità del titanio, meglio del biossido di titanio, di osteointegrarsi è sfruttata oramai da molti anni sia in ortopedia che in chirurgia estetica ricostruttiva e chiaramente in odontoiatria.

Iniziai ad interessarmi di osteointegrazione nel 1991, facendo corsi a Rimini ed all'Università Cattolica di Roma, dove ottenni l'allora necessaria abilitazione all'uso del Brånemark System (cosa oggi, credo, non più necessaria).
Dal 1992 iniziai ad eseguire impianti seguendo i protocolli chirurgico-protesici della scuola svedese.
Nel tempo, non soddisfatto dei risultati estetico occlusali, modificai la protesissazione adoperando, fra i primi, dei manufatti protesici in metallo-ceramica che garantivano a mio parere miglior estetica e una miglior stabilità occlusale.
Dal 1994 ad oggi, di circa 40 manufatti in metallo-ceramica montati su pilastri osteointegrati, nessuno ha presentato problemi o è stato perso.
Per mia esperienza e dal confronto con altri implantologi, ritengo indispensabile per il successo a lungo termine di una riabilitazione protesica su impianti osteointegrati alcuni criteri discriminativi.
  • SELEZIONE DEI PAZIENTI
    dove possibile evitare quei pazienti con patologie sistemiche quali: diabete, osteoporosi, gotte, lupus, artrite, ecc. per i quali la letteratura consultabile non è chiara, anche se possibilista.

  • VALUTARE LO STATO MUCOSOGENGIVALE
    privo di patologie, come herpes, cheliti, tumori, ecc.

  • VALUTAZIONE DELL'OSSO NEL SITO IMPLANTARE
    con il criterio forma/qualità F (A, B, C, D, E) Q (1, 2, 3, 4)

  • CORRETTA ESECUZIONE DELLA PROCEDURA CHIRURGICA E PROTESICA

  • CONTROLLO POST-PROTESICO
    accurato, ogni 3-4 mesi, per verificare la corretta condotta igienica del paziente.

  • Da ultimo, ma non per importanza, l'UTILIZZO DI UN SISTEMA IMPLANTARE AFFIDABILE
    Esistono in commercio diversi prodotti; personalmente prediligo quelli svedesi.